Il futuro della gestione pubblica è nel potenziamento e nel rendere efficace la macchina amministrativa.

Occorre valorizzare le professionalità interne che hanno competenze e capacità.

Negli ultimi due anni si è proceduto alla assunzione di nuovo personale: questo da solo non basta. Occorre, anche utilizzando gli strumenti che sono presenti nella bozza di intesa del prossimo contratto degli enti locali, valorizzare i dipendenti, troppo spesso vittime di un ingeneroso giudizio verso la pubblica amministrazione, garantendo il pieno sviluppo alla loro capacità e alle loro professionalità.

Va scritto un Patto di Trasparenza.

Va data attuazione a quanto previsto dallo Statuto comunale, come non è stato fatto finora, a quegli istituti previsti dagli articoli 37, Partecipazione al procedimento amministrativo, 42, Consultazioni, 43, Consulte Tecniche.

Va data nuova linfa e vitalità al Consiglio comunale dei Giovani, come strumento partecipativo e di confronto su alcune importanti tematiche.

Va resa attuativa quanto previsto dagli articoli 45 e 46 in tema di Petizioni e Proposte.

Va regolamentato lo strumento del “Question Time” riconoscendo il diritto di accesso del cittadino all’azione amministrativa anche attraverso il ricorso agli istituti di partecipazione attiva.

Va costruito un nuovo rapporto tra i cittadini e l’Amministrazione Pubblica. Pensiamo di condividere le scelte importanti per la città utilizzando il cosiddetto Referendum Consultivo e Propositivo (istituti peraltro previsti già dal 2003 nel vigente Statuto Comunale che mancano per diventare efficaci solo di atti regolamentari da parte del Consiglio comunale), secondo un sistema di partecipazione dal basso alle scelte che chiamano in causa modifiche importanti e strutturali del vivere civile, come per esempio nelle opere pubbliche che prevedono impatti sull’ambiente sia esso urbano, architettonico che naturalistico.

Vogliamo costruire una amministrazione condivisa, con l’assunzione della responsabilità pubblica da parte dei cittadini, attraverso Patti di Collaborazione o Accordi di Cittadinanza per la gestione e l’utilizzo dei beni comuni.

“Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono.”

“Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono.”

Non serve un programma infinito pieno di promesse vane, bastano pochi, chiari e condivisi obbiettivi da raggiungere in poco tempo.

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